STORIA

 

Volevo creare un sole in argilla, da posizionare su una parete di casa mia, un sole con cui poter stabilire qualcosa di simile ad un dialogo emotivo.

Volevo realizzare un oggetto artistico ricco di forme e colori, che trasmettesse gioia e luce.

Ho cercato di rappresentare un sole nuovo e moderno, diverso dalle solite raffigurazioni.

 

 

 

Nel 1996 decisi di modellare un sole, e per dar una maggiore forze visiva alla scultura, lo creai a forma di rosa dei venti.

Un corpo centrale rotondo e attorno, distaccati, i raggi.

Al centro impressi due occhi, un naso e una bocca, una raffigurazione tra maschera e volto. Non un volto umano, ma una identità, una creatura vivente ma generica.

Per simboleggiare l’aspetto maschile, l’aspetto della sicurezza.

Disposti intorno alla forma centrale, troviamo dei raggi: quattro raggi grandi, sui punti cardinali, nord, sud, est e ovest. Altri quattro raggi medi, nei punti intercardinali; otto raggi piccoli, sistemati in mezzo a questi.

Con la disposizione dei raggi, nella loro diversità, cerco di simulare l’effetto del movimento e dell’azione.

Su ogni raggio viene modulato un decoro, le fiamme del fuoco, le fiamme del sole.

 

 

Con lo stesso stile e la stessa forma, ma utilizzando diverse tecniche, diverse forgiature e diverse colorazioni, cerco di plasmare queste sensazioni, riproponendo quel sole in tanti altri soli, per crearli diversi, distinti e unici.